domenica, maggio 13, 2007

Dietro le quinte del XII Congresso Arcigay

Insieme a Luca e ad Emilie ho partecipato al XII Congresso Arcigay che si è concluso oggi a Milano con l'elezione dell'amico Aurelio Mancuso a presidente nazionale, ecco alcune immagini del congresso e del dietro le quinte...




martedì, maggio 01, 2007

Lavori nell'orto





Oggi Luca ed io, con la supervisione di mia mamma, abbiamo messo a dimora i trapianti nell'orto (pomodori, peperoni, peperoncini, melanzane, sedani, meloni).



Luca, pur alle prime armi, si è rivelato un ottimo contadino: mi ha confessato che il prossimo anno vuole partecipate a "Uno, due, tre...Stalla!!!"





lunedì, aprile 30, 2007

I gattini stanno crescendo!!











I gattini della Sissi e della Beta stanno crescendo!!! Nessuno ne vuole uno? Sono tutti maschi e sono bellissimi!!

domenica, aprile 22, 2007

Forte di Bard
















Oggi Luca ed io siamo andati a visitare il forte di Bard con il coupé!!!

lunedì, aprile 16, 2007

22° TORINO GLBT FILM FESTIVAL


22° TORINO GLBT FILM FESTIVAL
DA SODOMA A HOLLYWOOD
19-26 APRILE-Torino-Cinema Ambrosio
Apertura e chiusura Cinema Ideal

sabato, aprile 14, 2007

Scrivi a Matteo

Ritroviamo le parole
Le parole fanno male: parole di razzismo, parole di omofobia. Parole come "frocio, culattone, ricchione".Queste parole hanno fatto male a Matteo e a tanti altri ragazzi e ragazze. Come possiamo oggi ritrovare le parole giuste dopo il suo gesto?
Invitiamo studenti e insegnanti a scrivere una lettera a Matteo. Tutte le lettere saranno raccolte dagli organizzatori e consegnate alla Famiglia di Matteo come segno di solidarietà. Ti invitiamo a pensare in quali situazioni avremmo potuto usare nella scuola un linguaggio diverso. Ti chiediamo di parlare, scrivere, disegnare, consapevoli che solo partendo da noi progetteremo una scuola diversa e solo stando insieme la realizzeremo.
scrivi a: scriviamatteo@gmail.com
Alle pagine: http://www.unionedeglistudenti.it/uploads/downloads/campagne/volantinofronte.jpg
http://www.unionedeglistudenti.it/uploads/downloads/campagne/fronte.jpg
trovi il modello di lettera che puoi stampare e distribuire nella tua scuola. Le lettere andranno poi raccolte e inviate a
"Scrivi a Matteo", c/o Cassero, via Don Minzoni, 18 - 40121 BOLOGNA

"Siamo student* sognatori,
non abbiamo scelto di essere diversi, abbiamo scoperto di esserlo. Cambiamo la scuola semplicemente vivendoci, cercando di andare d'accordo con i nostri compagni, stando assieme, parlando, litigandoci a volte e innamorandoci nemmeno troppo di nascosto... Abbiamo deciso di uscire allo scoperto di fronte al gesto di Matteo di Torino, di fronte ai tanti, troppi momenti di violenza cui i muri delle scuole fanno da sfondo. Usciamo perché mentre il mondo sembra sorpreso e indignato, a noi la storia di Matteo, come tante altre storie, sembra normale, fin troppo normale. La politica si divide sulle marce a cui partecipare, ma noi sappiamo che la marcia più difficileè lungo il corridoio della scuola, quando hai un nodo alla gola e vorresti piangere ma davanti a loro non puoi... Ci battiamo per la dignità delle persone. Perché essere alti, bassi, biondi, bruni, cattolici, ebrei, musulmani, immigrati, disabili, omosessuali, transgender, maschio, femmina... non sia più qualcosa di cui vergognarsi.Ritroviamo le parole, perché non potevamo tacere ancora, con i professori, con i media, con la politica. Perché da oggi a scuola tutte e tutti possiamo camminare a testa alta. Per dire no alla violenza dei bulli e al silenzio di alcuni insegnanti. Perchè la scuola vale di più, la scuola siamo noi...
iniziativa promossa da: Arcigay Giovani e Unione degli Studenti
per adesioni scrivi scriviamatteo@gmail.com

venerdì, aprile 13, 2007

Vacanze di Pasqua

La mia mamma!!
Jouad e Anna fanno un brindisi!

Il nostro cuoco al lavoro!

Per Pasqua Luca ci ha deliziato con le sue ricette: agnello in fricassea e casatiello!

Qui insieme a Romina che vicino a lui sembra scurissima!

giovedì, aprile 05, 2007

Un'altra vita spezzata dall'odio omofobico

Torino
Marco si è suicidato. Succede raramente che il suicidio di un giovane gay sia reso pubblico. Di solito i genitori cercano di nascondere una doppia vergogna: il suicidio del loro figlio e il fatto che si sia tolto la vita perché gay. Ma questa madre, sola, con tre figli, di origine filippina, ha denunciato ciò che è accaduto, con coraggio e disperazione. Scherzi e battute a scuola, sottovalutazione degli insegnanti, soliti luoghi comuni della serie "forse avremmo dovuto capire che dietro quella fragilità...". Ma quale fragilità, quì si tratta della solita storia: violenze, insulti, derisioni, senza che alcuno faccia davvero qualcosa. Di chi è colpa? Sicuramente della martellante campagna d'odio, che nel paese sta passando su tutti i media a cura dei cattolici integralisti, delle gerarchie cattoliche, dai politici irresponsabili del centro destra e molti del centro sinistra. Prendere in giro i gay, affermare che sono malati, che sono deviati, è diventato l'orrendo sport nazionale di una classe dirigente spaventosa, che semina tutti i giorni i disvalori della discriminazione e dell'esclusione. Ci sono responsabilità, è ora di dirlo forte e senza più giri di parole! Quando verrà attuata una vera politica contro il bullismo? Quando verranno formati gli insegnanti? Quando verrà approvato il pacchetto anti violenza e anti discriminatorio che giace in Parlamento! Il silenzio è colpevole e l'inazione ancor di più!!!
(dal blog di Aurelio Mancuso)

mercoledì, aprile 04, 2007

Comunicato stampa in risposta al vescovo di Aosta Anfossi


Vorremmo, come Comitato regionale Arcigay della Valle d’Aosta "Articolo3", "tranquillizzare" la popolazione valdostana che sabato 31 marzo ha appreso dalle pagine del settimanale LaVallée notizie, attraverso stralci di dichiarazioni rilasciate dal Vescovo di Aosta Anfossi, che esisterebbero lobby omosessuali pericolose, violente e non democratiche.


I valori su cui si fonda l’azione di Arcigay sono:

- il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;

- la laicità e la democraticità delle istituzioni;

- l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;

- il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;

- la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo.


Lavoriamo per ottenere una piena cittadinanza e lo facciamo informando, proponendo riflessioni e confronto, con modalità che riteniamo pacifiche e democratiche.
Ci piacerebbe sapere chi sono i violenti.


Ricordiamo che il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali, già avvenuto in numerosi stati del mondo, rientra in un processo di democratizzazione che si fonda sull’ inclusione sociale e la lotta ai pregiudizi, spesso basati su dogmi religiosi e su giustificazioni biologiche o sociali, dimostratesi infondate.
Sostenere che lo Stato debba legiferare per difendere l’unicità di un modello (vedi nota Cei su famiglia e unioni di fatto) a scapito degli altri , che possono avere altrettanto valore, è contrario ai principi di uno stato laico, quale è l’Italia, e crediamo sia irrispettoso nei confronti dell’intelligenza dei cittadini e delle cittadine italiane.
Inoltre allarmare la popolazione presagendo pericoli non ben definiti e sfaceli sociali, conseguenti all’approvazione di leggi sulle unioni civili che già funzionano in altri stati, ci pare scorretto.

Invitiamo la popolazione a confrontarsi con noi partecipando al Congresso del Comitato regionale Arcigay della Valle d’Aosta che si svolgerà domenica 15 aprile presso il Centro servizi volontariato della Valle d’Aosta di Via Xavier de Maistre,19 Aosta, a partire dalle ore 15,00.


Comitato regionale Arcigay della Valle d’Aosta "Articolo3" Aosta, 4 aprile 2007


Romeo Henriet
Stefania Daniele

domenica, aprile 01, 2007

I gattini della Sissi







Stanotte la Sissi ha fatto quattro gattini, non sono carini? Solo che quattro sono tanti... Chi ne vuole uno?

sabato, marzo 31, 2007

Luca's new car!


Il mio grande amico Luca si é comprato una macchina nuova e ieri l'abbiamo fotografata nelle vie di Aosta by night.

Lui é pazzo di lei: ca va sans dire!!!



Comunque é proprio fantastica.




Già ci vedo con la capote abbassata, i foulards in testa, gli occhiali da sole e la musica a balla che sfrecciamo come dei pazzi sulle rive del lago Lemano in una splendida giornata di sole!!!

giovedì, marzo 29, 2007

Il mio blog ha un anno!!!

E' gia' un anno che ho iniziato a pubblicare il mio blog!! Chi l'avrebbe detto?

Une nouvelle arme pour défendre les personnes LGBT

Les «Principes de Yogyakarta», une nouvelle arme pour défendre les droits des personnes LGBT Hier, lundi 26 mars, un nouveau pas a été franchi pour la protection des droits des homosexuels, bi et trans. Lors de la session du Conseil des droits de l'homme des Nations unies, qui se tient à Genève jusqu'au 5 avril, un groupe de 29 experts internationaux des droits humains a présenté les «Principes de Yogyakarta» –du nom de la ville où ils se sont réunis en novembre 2006 pour rédiger le texte. Ces principes énoncent une série de règles pour améliorer la protection des droits de tous, en matière d'orientation sexuelle et d'identité de genre. Sont ainsi abordés divers points tels que le viol et d'autres formes de violence sexuelle, les exécutions extrajudiciaires, la torture, les abus médicaux, les discriminations en matière d'emploi, de santé, d'éducation. «Ces principes établissent des normes fondamentales sur la manière dont les gouvernements devraient traiter les personnes qui voient leurs droits trop souvent niés et leur dignité trop fréquemment insultée, a déclaré Scott Long, directeur du programme LGBT à Human Rights Watch. Fermement fondés sur le droit et la jurisprudence, ils intègrent une idée simple: les droits humains n'admettent pas d'exceptions.» Chaque principe est accompagné de recommandations détaillées adressées aux États quant à la manière de mettre fin aux discriminations. «Les violations fondées sur l'orientation sexuelle ou l'identité genre n'échappent pas au droit international en matière de protection des droits humains, précise Patricia Prendiville, directrice exécutive de l'Ilga-Europe qui a aussi participé à l'élaboration de ce texte. Maintenant les gouvernements doivent mettre leurs législations et leurs pratiques en conformité avec leurs promesses de respecter les droits humains.»

Il casalingo!


Domenica scorsa pioveva, anzi nevicava e io ho passato il pomeriggio a stirare: ecco l'uomo casalingo!

domenica, marzo 25, 2007

Knut: l'orsetto di Berlino







Nello zoo di Berlino é nato questo orsetto che si chiama Knut, la sua mamma l'ha abbandonato, ma sono riusciti a farlo sopravvivere con il biberon e adesso é diventato il beniamino di tutta la città. Gli hanno persino fatto un blog!



mercoledì, marzo 21, 2007

Family day



ROMA – Le associazioni omosessuali e delle famiglie di fatto hanno aderito al Family Day che si svolgerà il prossimo 12 maggio a Roma. Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Famiglie arcobaleno e Liff saranno in piazza insieme ai cattolici "perchè anche le nostre sono famiglie italiane". Le associaizoni gay hanno sottoscritto gli impegni dei cattolici che promuovono la manifestazione: "Crediamo che le politiche per le famiglie vadano consolidate. Chiediamo piu' assistenza per gli anziani, piu' asili nido, piu' agevolazioni per le famiglie numerose, piu' case popolari". E aggiungono: "Chiediamo il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che stabilisce in modo distinto il diritto a sposarsi e il diritto a costituire una famiglia, anche fuori del matrimonio".
Le associazioni omosessuali "saranno le benvenute al Family Day" ha fatto sapere poco dopo Giovanni Giacobbe, presidente del Forum delle associazioni familiari. "Noi – ha spiegato Giacobbe - apriamo la manifestazione a tutti i cittadini italiani, ovviamente la piazza non e' proprieta' privata di nessuno e chiunque puo' intervenire. Ovviamente mi auguro che il loro intervento non sia un un intervento di disturbo ma di partecipazione".
"Il Comitato promotore del Manifesto per l'eguaglianza dei diritti, che chiede l'accesso all'istituto del matrimonio civile anche per le persone lesbiche e gay (http://www.matrimoniodirittogay.it/ ), e che ha raccolto in pochi giorni migliaia di adesioni, aderisce alla grande manifestazione del Family Day per chiedere insieme a tutte le realtà familiari esistenti la parificazione dei diritti - ha annunciato Sergio Rovasio della Rosa nel Pugno - La scelta di questa data è significativa: il 12 maggio è l'anniversario della vittoria sul divorzio ed è giusto riconoscere la possibilità a chiunque di farsi (o rifarsi) una famiglia: ai divorziati eterosessuali così come alle persone lesbiche e gay. La scelta di questa data non può essere casuale e ce ne rallegriamo".

mercoledì, marzo 14, 2007

Tentato suicidio

(ANSA) - CAGLIARI, 13 MAR - E' finito su Youtube.com il video di un gruppo di adolescenti di Carbonia che hanno ripreso un tentativo di suicidio di un loro coetaneo. La notizia e' apparsa sul quotidiano on line Tgcom. Il fatto risale al 6 marzo: un giovane di Domusnovas aveva minacciato di gettarsi dalla Torre Littoria di Carbonia, denunciando di essere discriminato perche' gay. Alcuni amici hanno ripreso col telefonino la scena e l'hanno inserita su Youtube. Nell'audio del video, tra i vari commenti: dai, buttati.

lunedì, marzo 05, 2007

La tragica situazione dei gay in Algeria


Il mio amico algerino Aladin mi ha inviato questo articolo in cui ci presenta la tragica situazione dei gay in Algeria, leggetelo e visitate anche il suo blog dove ci sono altre informazioni. E' possibile inviare una lettera di protesta al presidente della repubblica algerina.

http://aladin1200.skyblog.com/
Les homosexuels en Algérie sont à la fois victimes de leur entourage familial et social avec une pression culturelle arabo-musulmane et les lois en vigueur tel que l’Article 2 de la constitution disant que : L'Islam est la religion de l'état. Sachant que dans l’islam l'homosexualité et que quelque soient les facteurs (génétiques, pulsions perverses ou autre...) étant à l'origine de ce sentiment, il n'en reste pas moins qu'Allah a strictement interdit ce genre de relations et nous a annoncé par le biais de la Révélation qu'il s'agit là d'un "mal", qui se trouve en opposition avec la "Fitrah" (Nature Primordiale) et la conscience de l'espèce humaine, mais aussi avec les valeurs de la société. En tant que musulman (du point de vue du religieux), notre devoir consiste à lutter contre cela, à ne pas se laisser dominer et à faire en sorte que ce soit notre conscience, nourrie par la Révélation, et non pas nos instincts, qui reste maître de nos agissements. C'est à ce prix que l'on pourra espérer faire partie de "ceux qui auront réussi". L’activité sexuelle entre gens de même sexe est un péché et pour cela, l’Islam a prescrit les peines les plus sévères. Un homosexuel mérite d'être torturé et par la suite brûlé au feu. L'histoire de Loth par exemple, est rapportée entièrement ou partiellement dans 13 chapitres différents. Ces sourates décrivent les forfaits du peuple de Loth. Le Coran aborde l'homosexualité entre autres en condamnant le peuple de Loth (ou loût, peuple de Sodome et Gomorrhe) dans leurs pratiques sexuelles, mais toutefois plus modérément que dans la version biblique. Ainsi dans la Sourate An-Naml (Les fourmis) versets (54-57) Loût, quand il dit à son peuple: « Vous livrez-vous à la turpitude alors que vous voyez clair ». [54] Vous allez aux hommes au lieu de femmes pour assouvir vos désirs? Vous êtes plutôt un peuple ignorant ». C'est pourquoi le peuple de Loth fut détruit par Dieu, qui ensevelit la ville sous un déluge de pierre. Pourquoi Dieu a t-il crée la femme et l'homme si ce n'est pour une union entre les deux? Donc, pourquoi les hommes choisissent t ils le chemin de la turpitude en s'unissant avec une personne du même sexe. Aussi, La charia, loi d'inspiration islamique appliquée dans certains pays arabes et africains, condamne très sérieusement l'homosexualité, puisque la récidive peut entraîner la peine de mort. En Arabie saoudite, les homosexuels peuvent être soumis à la peine capitale ou perdre leurs droits civils. En général, la religion musulmane interdit l'homosexualité. C'est écrit dans les textes que c'est interdit. Donc, cela est suffisant. Les textes devraient être la seule référence.En Algérie L’article 338 du code pénal affirme : Tout coupable d’un acte d’homosexualité est puni d’un emprisonnement de deux mois à deux ans et d’une amende de 500 à 2000 DA.Si l’un des auteurs est mineur de dix-huit ans, la peine à l’égard du majeur peut être élevée jusqu’à trois ans d’emprisonnement et 10.000DA d’amende.Le pouvoir Algérien qui a ratifié toutes les conventions pactes et chartes relatives aux droits de l’homme ; argumente que la loi existe serte mais elle ne serait pas appliquée. Alors qu’il ya des homosexuels en prisons pour leur appartenance sexuelle. Il existe même des pavillons réservés aux homosexuels emprisonnés avec ce qui suit de maltraitance morale, verbale et physique de par les autres détenus et du personnel pénitencier.Il devrait y avoir une reforme de la constitution, du code civil et du code pénal au mois d’octobre prochain. Mais sachant que les élections législatives et présidentielles seront aussi au rendez-vous ; le président fait de l’œil aux partis islamistes en particulier mais aussi aux autres parties de l’alliance présidentielle.J’ai sur mon blog une lettre pétition au président de la république avec l’adresse e-mail de la présidence. Alors qu’il suffit d’un simple copier coller, il n’ya pas foule qui se bouscule pour le faire.A mon humble avis une pression extérieure serait très précieuse. Il n’y pas d’associations ouvertement gays en Algérie. Nous sommes encore au stade embryonnaire. Des groupes de jeunes gays par-ci et par là qui essayent de faire bouger les choses.Etant très vulnérables ; à cause des lois en vigueur en Algérie, nous nous retrouvons dans la clandestinité la plus total. Certains gays vont même jusqu’à nous mettre des obstacles allant de la simple injure à l’agression physique, prétextant que pour vivre heureux il faut vivre caché. Cela dit même en étant cachés ils risquent tout de même la prison ; les cameras de surveillances qui poussent comme des champignons dans les villes Algériennes n’arrangent rien à la situation.Du coup nous nous retrouvons clandestins dans notre propre pays.


Je vous invite à envoyer cette lettre au président Bouteflika pour l'abolition des lois en vigueur contre l'homosexualité a cette adresse i mail:

president@el-mouradia.dz

"le changement viendra de nous même et pas des autres"


Monsieur le Président,

Je suis très préoccupé(e) par le faite que l'homosexualité reste toujours un délit passible de peines de prison (article 338 du code pénal). Cet état de fait: arrêter des personnes bien et les maintenir en détention et faire d'eux des criminels alors qu'ils ne le sont en aucun cas.

Les détenus sont exposés à tous les dangers dans des prisons surpeuplées et sont sujets à des agressions par le personnel des pénitenciers et les autres détenues. L'intégrité physique et morale dépend du bien vouloir du personnel et des détenues, et des informations persistantes font état d'actes de violence et de mauvais traitements.

Ces pratiques violent le droit international que vous avez ratifié. Je vous demande d'user de vos prérogatives de chef de l'État pour mettre en place des démarches pour l'abolition de cette loi, conformément aux obligations de l'Algérie au regard du droit international. Je vous rappelle que depuis des années l'homosexualité n'est plus déclarée comme maladie par l'OMS.

Je vous exhorte à prendre, en votre qualité de chef de l'État les mesures nécessaires pour que cette loi ne puissent plus arrêter ou placer en détention des gens bien intégrés dans la société algérienne du simple fait de leur homosexualité, en raison de la persistance d'allégations de maltraitances commises par le personnel des pénitenciers et autres détenus.

Toute allégation concernant des maltraitance et d'autres traitements cruels, inhumains ou dégradants doit rapidement faire l'objet d'une enquête approfondie, indépendante et impartiale, en attendant l'abolition de cette loi.

Je vous demande donc d'abroger les dispositions législatives adoptées en février 2006 qui mettent les forces de sécurité à l'abri de toute enquête ou poursuite en Algérie, ces dispositions étant contraires aux obligations internationales de votre pays.

Je vous prie d'agréer, Monsieur le Président, l'expression de ma très haute considération.

venerdì, marzo 02, 2007

Lettera aperta a Allah


Ho copiato questa lettera aperta ad Allah dal blog del mio amico algerino Aladin
http://aladin1200.skyblog.com/,
potremmo scrivere le stesse cose anche noi al nostro Dio, almeno al Dio che la nostra gerarchia cattolica ci rappresenta.... Per fortuna io penso che il nostro Dio sia molto più dolce, misericordioso, amichevole e giusto della nostra chiesa!!!!


Lettre ouverte à Allah

Cher Allah,

J'ai parcourus le saint coran de long en large à la recherche d'une place au soleil dans votre royaume. Un royaume que vous dites miséricordieux ; et surtout que votre miséricorde englobe. Parmi vos quatre-vingts dix-neuf saint noms se trouve le miséricordieux, le généreux, le clément, l'infiniment sage, le juste. Vous dites même par la bouche du prophète Mohamed (qu'Allah le bénit et le salut) que si vous ne rendiez pas justice à l'agressé vous seriez vous-même agresseur. Vous vous dites aussi l'arbitre suprême. Le tout pardonnant ; l'Omniscient ; Celui qui entend absolument toute chose ; Celui qui voit absolument toute chose ; le Soutien universel ; Le Bon, le Bienfaisant, Le Bienveillant ; Celui qui ne cesse de revenir, d'accueillir le repentir de ses adorateurs ; Celui qui efface, l'Indulgent.Je ne me retrouve nul-part dans ce que vous vous dites être. N'ai-je vraiment pas de place dans votre royaume ? Où est votre miséricorde quand vous me réservez la lapidation à moi et mes semblables ? Est-ce généreux de marginaliser une population qui subit et ne choisit pas ? Est-ce de la sagesse de me créer comme je le suis et m'interdire de l'etre? Est-ce de la justice de laisser la bêtise humine nous maltraiter, rejeter, humilier ?est-ce de la bienveillance que nous laisser en proie aux chiens qui nous déchiquettent de toute part ?Est-ce cela qu'être l'arbitre suprême ?Je n'ai de place nul-part dans l'immensité de votre royaumes ; et si comme vous le dites dans le saint coran que c'est l'enfer et son brasier qui m'attendent ! Je vous dis que l'envers je le vis déjà sur terre.et que si ça continu je ne tarderais pas à choisir le votre à celui des humains...je ne comprends pas! ce n'est qu'une histoire d'amour, alors que vous vous amour!!!

giovedì, marzo 01, 2007

Per Pasqua: tutti a Losanna


Sunday 8th April 22:00
JUNGLE EASTERIA CLUB MAD - LAUSANNE